Il coordinatore del progetto Karel Wan Isacker presenta i progetti …
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ATLEC è presente al WSIS a Ginevra, Svizzera , dove sono stati registrati i seguenti video che danno una buona impressione del lavoro che è stato fatto sulla comprensione e fornitura di educazione accessibile in tutto il mondo.
Il primo video rappresenta Jutta Treviranus (IDRC) al FLOE e Open Educational Resources al WSIS 2012.
Il secondo video rappresenta Axel Leblois (Executive Director G3ict) su Lifelong Learning con Assistive Tecnologies al WSIS 2012.
Questi video illustrano chiaramente l’importanza e la rilevanza del progetto ATLEC.
Atlec sarà presente con un proprio stand alla conferenza “Tecnologie interattive e giochi: Educazione, Salute e Disabilità 2012” presso Nottingham Tren University a Nottingham, UK il 23 e 24 ottobre 2012. Speriamo di incontravi là. Lo scopo della conferenza è di far lavorare insieme gli accademici e chi opera su campo con le tecnologie interattive per esplorare e innovare le aree dell’Educazione, Salute e Disabilità. Particolare attenzione viene posta sull’uso dei giochi hw e sw per implementare soluzioni accessibili, sull’interaction design utilizzando nuovi dispositivi di input/output e sull’impatto crescente dell’informatica sul nostro benessere quotidiano. Questa conferenza è un’ottima opportunità per illustrare esperienze e portare in una dimensione allargata le idee e i prodotti sviluppati dalla ricerca. Si intende creare un comunicazione bi-direzionale fra il mondo accademico della ricerca e gli operatori su campo, dando il benvenuto ai contributi degli utenti finali. Il programma prevede presentazioni, workshops e uno spazio espositivo per dimostrazioni e posters. L’evento è condotto in partnership con GameCity, la manifestazione più conosciuta e amata sul tema dei videogames, e i partecipanti sono invitati a essere presenti a tutti gli eventi del GameCity. Come chiave di lettura circa le finalità della presentazioni e delle attività, si può dire che la “”formazione”” include sia la parte obbligatoria che quella non obbligatoria; la “”disabilità”” include le problematiche sia fisiche che sensoriali e cognitive; un’attenzione particolare viene posta sull’impatto che le tecnologie e i videogiochi hanno sul benessere e sulla salute delle persone. Vengono messe in particolare evidenza le applicazioni pratiche e le guide per reperire le risorse informative e gli strumenti da utilizzare. Una selezione delle presentazioni sarà integralmente pubblicata sul web; la durata delle presentazioni non dovrà superare i 20′, incluso il tempo per le domande dei partecipanti. Come successo negli anni precedenti, speriamo di poter pubblicare le migliori presentazioni in una sezione di un importante pubblicazione accademica. Precedenti pubblicazioni comprendevano: Journal of Assistive Technologies – Volume 3 issue 2 June 2009 (ITAG 2008 selected papers); Computers and Education – Volume 56, issue 1 (ITAG 2009 selected papers); International Journal of Games Based Learning – in press (ITAG 2010 selected papers); Journal of Assistive Technologies – Volume 6 issue 3 in development (ITAG 2011 selected papers).

UNESCO logo
La relazione riassume il dibattito fra più stakeholders organizzato presso la sede dell’UNESCO a Parigi, il 17-18 novembre 2011. L’attenzione si è incentrata sulle sfide e le soluzioni pratiche per favorire la personalizzazione per gli studenti attraverso la tecnologia in classe, in particolare per quelli con difficoltà di apprendimento e disabilità motorie. Il rapporto comprende una serie di casi studio di successo – tra i quali l’Unione Europea ha finanziato il progetto di ricerca UMSIC (Usability of Music for Social Inclusion of Children) – e le raccomandazioni su come gli educatori e gli studenti possono utilizzare le esistenti soluzioni tecnologiche nelle aule, e come l’UNESCO’s ICT Competences Framework for Teachers potrebbe essere utilizzato per il potenziamento delle capacità degli insegnanti nei problemi riguardanti l’accessibilità.
Rendere cellulari e servizi accessibili alle persone con disabilità” è un rapporto congiunto della International Telecommunication Union (ITU) e G3ict; curato dal Center for Internet & Society e stampato nel novembre 2011. I sistemi di telecomunicazione mobili sono diventati, in meno di due decenni, onnipresenti in tutti i Paesi, raggiungendo le popolazioni più isolate sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Nel 2011 sono stati utilizzati oltre 5,4 miliardi di telefoni cellulari, quasi uno per ogni essere umano sul pianeta. Da questa rivoluzione delle telecomunicazioni però gli anziani e le persone con disabilità sono stati lasciati fuori per motivi legati all’accessibilità: interfacce difficili da comprendere e attivare per le persone con disabilità cognitive o difficoltà di apprendimento, mancanza di comunicazioni alternative per persone affette da ipovisione, cieche, con problemi di udito o sorde o, molto spesso, l’ergonomia troppo difficile per le persone con disabilità motoria. Questa relazione contiene riferimenti al nuovo quadro legislativo e normativo fissato dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, una risorsa importante per i decisori politici. Essa riporta anche elementi pratici necessari per una corretta attuazione di tali programmi e politiche.
Lo scopo era quello di esaminare gli attuali principali ostacoli e opportunità nel mercato interno europeo dell’ICT e guardare a ciò che si potrebbe raggiungere rivolgendosi ad esse. Lo studio ha valutato i diversi modelli esistenti in nove Stati membri per la fornitura di ausili ICT per le persone con disabilità, ha analizzato la domanda e l’offerta del mercato e ha condotto una serie di casi studio. Lo studio propone una serie di scenari, conclusioni e raccomandazioni per la realizzazione di un mercato interno europeo per ausili ICT che supporti realmente l’inclusione digitale delle persone con disabilità.

